Venerdì
16 Aprile, al via su LA7 la nuova edizione di EXIT,
il programma di inchieste condotto da Ilaria DAmico.
A inaugurare la prima delle otto puntate monografiche,
è linchiesta firmata da Alessandro Sortino
sulla cosiddetta TAV, la nuova linea ferroviaria che
dovrà collegare Torino a Lione, passando sotto
le Alpi. Un'opera assai più costosa del ponte
sullo stretto di Messina.
18 anni fa è
stato presentato per la prima volta il progetto
della TAV. Era prevista una spesa di 15 miliardi
euro, quasi tutto da capitali privati. I politici
dellepoca, infatti, avevano promesso che lopera
si sarebbe in parte autofinanziata e che il 60 per
cento dei quindici miliardi necessari alla sua realizzazione
sarebbero arrivati da investitori.
La realtà
è stata ben diversa: i quindici miliardi
sono già diventati 32 e ancora la TAV non
è finita. Purtroppo lalta velocità
è tutta a carico del cittadino che la sta
pagando con le tasse perché per trovare i
fondi lo stato italiano si è indebitato per
decenni. Ci vorranno due generazioni per saldare
il debito che ha contratto.
A Presadiretta Alessandro
Sortino ha svelato la lunga catena degli appalti
e dei subappalti della TAV per cercare le ragioni
di questa vera e propria stangata per i conti pubblici.
Andrea Boitani ha
ottenuto lM.Phil. alla Università di
Cambridge, dove ha anche svolto attività
di insegnamento. Attualmente, insegna Economia politica
allUniversità Cattolica di Milano ed
Economia della regolazione al Master in Economia
pubblica e al Dottorato in Economia e finanza delle
amministrazioni pubbliche, presso la stessa università.
Ha fatto parte della Commissione Tecnica per la
spesa pubblica presso il Ministero del Tesoro dal
1993 fino al suo scioglimento, nel 2003. E
stato consigliere economico del Ministro dei Trasporti
e componente delle commissioni incaricate di predisporre
il Piano Generale dei Trasporti (1999-2001) e il
Piano Nazionale della Logistica (2004-2005). E
autore di varie pubblicazioni nei campi della Macroeconomia
e delleconomia della regolazione e dei trasporti.
La
realizzazione dei sondaggi previsti per iniziare
i lavori del TAV diventa più complicata da
effettuare, ma questo non deve far abbassare la
guardia al Movimento, che deve continuare a vigilare
sulle eventuali strane attività che possono
verificarsi in valle.
Un modo lecito per fermarli è attivare azioni
di vigilanza sul territorio.
Per far vedere che siamo presenti ed attenti a ciò
che succede:
1) inizia prima di tutto ad esporre la tua bandiera,
in modo che sia visibile sulla strada.
2) se qualcuno si presenta a casa tua o gira nei
pressi di terreni di tua proprietà, ecco
cosa puoi fare:
- non farlo entrare, né in casa né
sui terreni, né per chiedere informazioni,
tantomeno per fare misurazioni e sopralluoghi;
- identificalo, chiedendogli i documenti e il nome
della società per cui lavora;
- annota il numero di targa della sua auto;
- in tutti questi casi e, soprattutto se vedi la
presenza di trivelle, contatta telefonicamente uno
dei
numeri di telefono del Comitato NO TAV presenti
sul volantino
Non
lasciarti intimidire, ognuna delle azioni sopra
descritte è un tuo diritto.
Non collaborare con chi ha intenzione di distruggere
ed umiliare la Valle ed i suoi abitanti.
[clicca
sulle immagini]
DAGLI
AMICI DI AMBIENTEVALSUSA
Prima
dichiarazione di Sandro Plano dopo la sua elezione
a Presidente della Comunità Montana
Commissione
Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera
28-10-2009
Audizione
del Commissario straordinario del Governo per lasse
ferroviario Torino-Lione, arch. Mario Virano, sullo
stato di avanzamento delle opere e delle attività
relative alla realizzazione della nuova linea dell'Alta
Capacità ferroviaria Torino-Lione
Da anni il movimento
No-TAV denuncia come l'impiego di fondi che si vorrebbero
destinare per costruire l'inutile linea della Torino-Lione
dovrebbe essere utilizzato in modo più opportuno
per una corretta manutenzione della linea storica
e dei treni che su di essa transitano.
La recente tragedia di Viareggio ha tragicamente
messo sotto gli occhi di tutti ciò che da
anni diversi esperti del movimento No-Tav preannunciavano.
Di seguito quanto scritto da Claudio Giorno nel
2006 a proposito del convogli Modalhor per la realizzazione
dell´"Autostrada Ferroviaria" (parte
integrante di quella comunicazione mediatica che
doveva contribuire a creare il consenso attorno
alla realizzazione della nuova linea ad Alta Velocità/Capacità)...
"O voi difendete il vostro territorio con tutte le vostre forze, cosa che state facendo e di cui mi compiaccio, oppure non troverete altri; anzi, prima di tutto si cercherà di dividervi, secondo si cercherà di far passar l'idea che l'Alta velocità procura benessere e lavoro: non è vero..."
Con queste parole Ferdinando Imposimato, uno dei più importanti magistrati del nostro Paese termina il suo intervento dell'11 giugno 2007 ad Avigliana.